Una banda a foggia di fanfara. Storia della Municipale di Matino
Abstract
En
The investigation conducted sheds light on the origins and development of the Municipal Band of Matino in the post-unification context. Through the analysis of archival documents, municipal agreements, notarial deeds, and inventories, numerous previously unpublished details emerge, beginning with the central figures of Policarpo Panìco, founder of the town's first local brass band in 1866, and Luigi Papadia, who led the band's re-establishment in 1880, later succeeded by the passionate work of his son Vincenzo in the early twentieth century. In addition to examining the pivotal role of the bandmaster and the internal regulations of the society, the study highlights the progressive development of instrumentation and repertoire. It thereby contributes to the historical reconstruction and appreciation of a musical tradition that remains deeply rooted in the collective identity of the people of Matino.
It
L'indagine condotta riporta alla luce la nascita e l'evoluzione della Banda Municipale di Matino nel contesto post-unitario. Attraverso l'analisi di documenti d'archivio, convenzioni comunali, rogiti notarili e inventari, emergono molteplici notizie inedite, a partire dalle figure centrali di Policarpo Panìco, fondatore della prima fanfara locale nel 1866, e Luigi Papadia, protagonista della rifondazione bandistica del 1880, al quale seguirà l'opera appassionata del figlio Vincenzo, nel primo Novecento. Oltre al ruolo fondamentale del maestro capobanda e al regolamento interno societario, lo studio mette in luce la progressiva evoluzione organologica e repertoriale, contribuendo alla ricostruzione storica, nonché alla valorizzazione, di una tradizione musicale ancora oggi profondamente radicata nell'identità collettiva matinese.
The investigation conducted sheds light on the origins and development of the Municipal Band of Matino in the post-unification context. Through the analysis of archival documents, municipal agreements, notarial deeds, and inventories, numerous previously unpublished details emerge, beginning with the central figures of Policarpo Panìco, founder of the town's first local brass band in 1866, and Luigi Papadia, who led the band's re-establishment in 1880, later succeeded by the passionate work of his son Vincenzo in the early twentieth century. In addition to examining the pivotal role of the bandmaster and the internal regulations of the society, the study highlights the progressive development of instrumentation and repertoire. It thereby contributes to the historical reconstruction and appreciation of a musical tradition that remains deeply rooted in the collective identity of the people of Matino.
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L'indagine condotta riporta alla luce la nascita e l'evoluzione della Banda Municipale di Matino nel contesto post-unitario. Attraverso l'analisi di documenti d'archivio, convenzioni comunali, rogiti notarili e inventari, emergono molteplici notizie inedite, a partire dalle figure centrali di Policarpo Panìco, fondatore della prima fanfara locale nel 1866, e Luigi Papadia, protagonista della rifondazione bandistica del 1880, al quale seguirà l'opera appassionata del figlio Vincenzo, nel primo Novecento. Oltre al ruolo fondamentale del maestro capobanda e al regolamento interno societario, lo studio mette in luce la progressiva evoluzione organologica e repertoriale, contribuendo alla ricostruzione storica, nonché alla valorizzazione, di una tradizione musicale ancora oggi profondamente radicata nell'identità collettiva matinese.
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