Il Salento: spazio di dialogo e accoglienza


Abstract


En
The events that have characterized the end of 20th century and the begining of 21th century seem to bring the occidental civilization and the whole Earth to an age of important sociopolitical, economical and ambiental changes, with catastrophic consequences for the whole umanity. The resulted emegency state brings the poor population to the mass migration to occidental countries. All of these don't develop global strategies to solve the problem, but they prefer to adopt only provvisional solutions; only the magisterium of the Pope Bergoglio seems to focalize on the problem, and it identifies as the only possible solution the propension to the needs of poor and closer people and the world, with the eyes of sharing and mercy. This work wants to show how the land of Salento, according to its millenary history of welcome and integration, replies to the problems of migration, that see it in the front line since 1991, in the best way ever. Also, basing on the datas collected by the local Healt Institution, it's recognized that, according to the elements collected at nazional and European level, the fear of an healt emergency for the natives people, because of migrants coming, is totally unfounded.<<>>Gli eventi che hanno caratterizzato la fine del XX e l'inizio del XXI secolo, sembrano aver consegnato la civiltà occidentale e l'intero globo terrestre ad un'era di cambiamenti socio-politici, economici e ambientali a carattere epocale, il cui esito si annuncia catastrofico per l'intera umanità. Lo stato emergenziale scaturito induce le popolazioni povere alla migrazione di massa verso i paesi occidentali. Questi stentano a sviluppare strategie globali perseguendo soluzioni provvisorie; solo il magistero di Papa Bergoglio sembra centrare il problema, indicando come unica soluzione possibile quella di guardare al prossimo ed ai bisogni del mondo con gli occhi della condivisione e della misericordia. Il presente lavoro intende mostrare come il Salento, in accordo con la sua storia millenaria di accoglienza e integrazione, abbia risposto nel migliore dei modi alle problematiche riguardanti il flussi migratori che lo vedono in prima linea a partire dal 1991. Inoltre, sulla base dei dati raccolti da parte degli Istituti Sanitari territoriali, si dimostra che, in accordo con quanto rilevato a livello nazionale ed europeo, il timore di un'emergenza sanitaria per le popolazioni residenti, a causa dell'arrivo dei migranti, è del tutto infondato.

DOI Code: 10.1285/i20380313v22p287

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