Nelle carte d'archivio salentine… sulle orme della misericordia


Abstract


En
In the past, the hospital had special meaning; it was the institution inspired by the need to help spiritually and materially our community of similar individuals, according to the commandment of love for neighbor. The original purpose of this organization was as a 'homeless shelter' for paupers. In this essay, the Archival sources that have being examined, belong to the Record Office of State in Lecce: "Congregazioni di Carità. Ospedale di San Giovanni d'Aymo o dello Spirito Santo". These ancient papers show the corporal and spiritual works mercy set up by laymen and ecclesiastics with the purpose of realizing the evangelical precepts. By testamentary dispositions, the concern for the soul's health is the 'leitmotiv' of will-wills. The motivations that encouraged the believers to weigh in with bequests, donation and charity, for the institutes actively involved in a case of the weaks, they were inspired by the works of mercy. This practice, however, was not only aimed at the improvement of the sufferings of the weaker, but also (and sometimes above all) to get an edge in this life and in the afterlife. The hope of the eternal and the redemption of the human condition, through donations to the places of worship and pious, that were more closely related to the individual, for someone felt at least a requirement, in view of the fact of the the afterlife. Did anybody donate to save the soul, or to real mercy towards to the poor? It is difficult to establish it!<<>>L'ospedale rappresentò l'istituzione ispirata dalla necessità di aiutare spiritualmente e materialmente i propri simili secondo il comandamento dell'amore per il prossimo. Lo scopo originario di questa organizzazione era di ottenere un 'ricovero' e di assicurare, sotto un tetto protettore, l'accoglienza ospitale e la cura agli indigenti. In questa sede, le fonti archivistiche prese in esame provengono dal fondo dell'Ospedale di San Giovanni d'Aymo - inserito in quello più ampio delle 'Congregazioni di Carità' e attestano le opere di misericordia corporale e spirituale poste in essere da laici ed ecclesiastici con lo scopo di dare attuazione concreta ai precetti evangelici. Dalle disposizioni testamentarie, la preoccupazione per la salute dell'anima è il 'leitmotiv' delle volontà testamentarie. Le motivazioni che spingevano i fedeli a intervenire con lasciti, donazioni, elemosine a favore degli enti che si occupavano dell'assistenza ai deboli erano ispirate alle opere di misericordia. Tale pratica, tuttavia, non aveva solo il fine di alleviare le sofferenze dei più deboli, ma anche (e talvolta soprattutto) quello di ricercare un vantaggio in questa vita e nella vita ultraterrena. La speranza dell'eterno e del riscatto della condizione umana, attraverso le donazioni ai luoghi pii di quanto appartenuto strettamente all'individuo, per alcuni apparve quanto meno doveroso in vista dell'aldilà. Si donava per salvarsi l'anima o per puro interesse verso i poveri? Difficile stabilirlo.

DOI Code: 10.1285/i20380313v22p181

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