Orfanaggi e maritaggi in diocesi di Nardò tra Cinque e Seicento


Abstract


En
Among the various practices of corporal mercy, sanctified by the Catholic catechism, one in force in the Middle Ages and later in the following centuries is the establishment of the "Monte delle Orfane" (lit. Orphans' Mount), also known as "orfanaggi" or "maritaggi". It was an institution of popular piety with a social value covering girls known as "orphan spinsters", whose social condition did not allow them to marry. Francesco Potenza's essay is a short version of a larger study on this institution and examines some documents preserved in "Don Giuseppe Leante" Archive, at the collegiate church in Galatone. The results of the study show names, places of selection and ways of assignment of dowry for the sake of the orphans. The sources include marriage acts from the mother church of Galatone, analysed in order to define the annual flow of marriages in the period when there existed the "Monte delle orfane" institutions: the study shows that one sixth of the marriages celebrated in the decade under examination took part by the support of the institution. In appendix, there is also an unpublished list of the priors general of the Monastery of Dominican Order and of the treasurers of Galatone City from 1638 to 1805, extracted by Nicolò Palma and Gian Domenico De Magistris's bequests.<<>>Tra le varie pratiche di opere di misericordia corporale, sancite dal catechismo cattolico, una in vigore nel medioevo e protrattasi nei secoli successivi è l'istituzione del "Monte delle Orfane" chiamato anche "orfanaggi" o "maritaggi". Fu una istituzione di pietà popolare a valenza sociale che riguardava le giovani fanciulle note con l'appellativo di "zitelle orfane", la cui condizione sociale non permetteva loro di maritarsi. Il saggio di Francesco Potenza è un resoconto di uno studio più ampio di tale istituzione e prende in esame alcuni dei documenti conservati presso l'archivio "Don Giuseppe Leante" della chiesa collegiata di Galatone. Dallo studio condotto emergono i nomi dei luoghi dove avvenivano i sorteggi ed estrapolate le modalità di assegnazione della dote a favore delle fanciulle povere del paese estratte in sorte per ricevere la "dote" che benefattori locali, con atto pubblico, istituivano permettendo alle medesime, con un cospicuo lascito, di contrarre matrimonio. Nel saggio si analizzano gli atti matrimoniali della chiesa matrice di Galatone per determinare l'andamento annuale dei matrimoni nel periodo in cui furono presenti sul territorio i Monti: l'analisi permette di constatare che un sesto dei matrimoni celebrati nel decennio oggetto di studio, avvenne tramite il sostegno della benemerita istituzione. Il saggio riporta in appendice una inedita cronotassi dei Padri Priori del Convento dei Domenicani e dei cassieri del Comune di Galatone dal 1638 al 1805 estrapolati dal legato di Nicolò Palma e di Gian Domenico De Magistris.

DOI Code: 10.1285/i20380313v22p133

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