Ab ore ad aurem: la comunicazione senza misericordia


Abstract


En
This essay discusses, in the sociological, psychological, literary and theological perspective, the human attitude contrary to the mercy manifested in gossip, rumor and slander. These verbal acts have considerable persuasive ability and perlocutory force capable of realizing concrete effects on people, on the meaning of events and on the perception of reality. It is a social phenomenon that can be seen from the very beginning of humanity and it finds first in the tittle-tattle, then in gossip newspapers and recently in social networks its mode of expression. The essay also reflects on the dangers of reckless use of these communicative practices with references to recent tragic events and the admonishments of the Holy Scriptures and the Pontiffs, so that the dignity of the human person is always respected and protected.<<>>In questo saggio viene messo in luce a livello sociologico, psicologico, letterario e teologico, quell'atteggiamento umano contrario alla misericordia che si manifesta nel pettegolezzo, nella diceria e nella calunnia. Questi atti verbali hanno una notevole capacità persuasiva e una forza perlocutoria in grado di realizzare degli effetti concreti sulle persone, sul senso degli avvenimenti e sulla percezione della realtà. Si tratta di un fenomeno sociale riscontrabile sin dagli inizi del genere umano e che ha trovato prima nel pettegolezzo auricolare, poi nei giornali di gossip e recentemente nei social network la sua modalità di espressione. Nel saggio si riflette anche sui pericoli di un uso disinvolto di queste pratiche comunicative con riferimenti a recenti fatti di cronaca e ai richiami delle Sacre Scritture e dei Pontefici affinché la dignità della persona umana sia sempre rispettata e tutelata.

DOI Code: 10.1285/i20380313v22p29

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