Misericordia: riconoscimento e amore nel paradosso del dono


Abstract


En
The call of the Extraordinary Jubilee of Mercy has accentuated the need to return to his substantial meaning of forgiveness and gift. Pope Francis wanted to give back to the concept a substantial importance, interpreting it as an act of justice towards the last ones, to be lived in everyday gestures and actions, since his trip to Lampedusa where he prayed for migrants coming from Africa. He has also appealed to everyone's responsibility in favor of people in dire need. The following text is dealing with the issue of gift, providing to trace the aspects which characterize it, according to a sociological dimension and to highlight both the paradoxal and the rational aspects that bring us back to the speech about recognition and love. Starting from the utilitarian reflection about gift proposed by the first sociologists Comte, Durkheim, Spencer, Morgan and Taylor, we pass through the vision of Mauss, the first to highlight the relational aspects, later resumed from Caillè and Godbout, which shifted the focus on the importance of reciprocity, premise of the real altruism. The speech moves after on Donati and his active vision of "reciprocity principle", the only one who can represent, he says, the key of the bond between solidarity and subsidiarity.<<>>L'indizione del Giubileo Straordinario sul tema della misericordia non ha che accentuato la necessità di riportarsi al significato sostanziale della misericordia quale forma di perdono e di dono. Papa Francesco ha voluto riconsegnare al concetto un'importanza sostanziale, interpretandola come atto di giustizia restitutiva verso gli ultimi e vivendola giornalmente nei gesti e nelle azioni compiute, fin dal suo viaggio a Lampedusa e rivolto a pregare per i migranti provenienti dall'Africa, facendo appello alla responsabilità di tutti a favore di chi è in estremo bisogno. Nel testo che segue, si affronta il tema del dono, tracciandone gli aspetti che lo contraddistinguono secondo una dimensione sociologica, evidenziandone sia gli aspetti paradossali, sia quelli relazionali, che ci riportano poi al discorso su riconoscimento e amore. Partendo dalle riflessioni utilitaristiche sul dono dei primi sociologi (Comte, Durkheim, Spencer, Morgan e Tylor), si accenna, poi, alla visione di Mauss, che per primo seppe dare evidenza agli aspetti relazionali, che vennero ripresi successivamente da Caillé e Godbout, i quali spostarono l'attenzione sull'importanza del processo di fiducia reciproca, presupposto del vero altruismo. Ci si riporta poi a Donati e alla sua visione attiva del "principio di reciprocità", l'unico che possa rappresentare, a suo dire, la chiave del legame tra solidarietà e sussidiarietà.

DOI Code: 10.1285/i20380313v22p17

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