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Occurrence of blue crab Callinectes Sapidus (Rathbun,1986,Crustacea,Brachyura),in the Ugento ponds area (Lecce, Italy)


Abstract


It
La presente nota conferma la presenza della specie alloctona Callinectes sapidus (granchio blu) nel circuito dei Bacini di Ugento (Lecce, Italia). Il litorale di Ugento localizzato a Sud Ovest del versante jonico della Penisola Salentina, a circa 60 Km da Lecce (Italia), conserva in parte una serie di habitat caratterizzati da una buona naturalità: litorali sabbiosi con Ammophila, dune a ginepri (Juniperus oxicedrus subsp. macrocarpa) con vegetazione di sclerofille tipiche della macchia mediterranea, steppe salate mediterranee, zone umide caratterizzate in gran parte da canneti, bassure umide e da un complesso di invasi artificiali (i bacini di Ugento) collegati tra di loro e il mare da una serie di canali a marea. Proprio per la presenza di specie e di habitat naturali meritevoli di conservazione e tutela il biotopo è stato individuato e inserito nell’elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) della Rete Natura 2000 ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43 CEE, come Litorale di Ugento IT9150009. Il biotopo è Area Naturale Protetta della Regione Puglia. C. sapidus è una specie tipica delle coste atlantiche degli USA ed è sia pescato che allevato negli USA e nel Messico. È una specie ad ampia valenza ecologica, eurialina ed euriterma, sopportando ampie variazioni di salinità e temperatura; tollera valori di ossigeno disciolto inferiori a 0,08 mg/l. È efficiente predatrice di molluschi e crostacei, non disdegnando tuttavia anche animali morti e talune macrofite”. La prima segnalazione della specie nell’area salentina risale all’estate del 2001 quando fu registrata la cattura di un esemplare di maschio adulto che fece scalpore tra i pescatori del luogo, per le notevoli dimensioni del crostaceo (GENNAIO, 2001). Negli anni successivi, su una serie di segnalazioni e di catture che risultavano sempre più frequenti si è potuto constatare un aumento della popolazione presente e la sua acclimatazione con segnalazione di femmine mature con uova fecondate. L’incremento delle osservazioni attira l’attenzione di pescatori e ristoratori, per le dimensioni dell’animale, ed acquariofili locali, per i colori del granchio e l’abilità dell’animale di rompere con le chele i gusci delle vongole per cibarsi del mollusco. Questo granchio presenta dimensioni maggiori degli altri crostacei tradizionalmente presenti nei bacini. La lunghezza del carapace varia fra 8,5 e 11,0 cm mentre il peso corporeo fra 257 e 568 g. La presenza di maschi e femmine maturi lascia intendere l’insediamento di questo granchio nell’area di riferimento, sebbene non siano stati rinvenuti stadi postlarvali o giovanili. La maggiore ricorrenza di individui maschi nelle catture, suggerisce una migrazione delle femmine fecondate verso il mare aperto, per il rilascio delle uova. Per il limitato numero di esemplari adulti catturati, oltre che per la documentata bassa sopravvivenza degli stadi larvali, è plausibile considerare che la classe di età 0+ sia molto ridotta, ma comunque sufficiente a chiudere il ciclo biologico della specie ed a garantire l’approvvigionamento di novellame al sistema di bacini. Ulteriori ricerche dovranno studiare gli effetti ecologici della presenza di questa specie sui sistemi naturali e valutare una eventuale fruizione della risorsa, come già effettuato in altri Paesi.

DOI Code: 10.1285/i15910725v29p29

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