Una curiosità scientifico-letteraria: il "topo volante del Salento"


Abstract


En
In his Fauna del Regno di Napoli, published in Naples after 1829, Oronzo Gabriele Costa, one of the most famous Italian zoologists, attributes the popular denomination “surice ulante” to the Mus meridionalis, while his son Giuseppe, a zoologist too, in his Fauna salentina, published in Lecce in 1871, attributes the popular denomination “surge ulateu” to the Crocidura hydruntina, a species of shrew he had discovered. Because in the dictionaries of local dialects both denominations appear translated as “flying mouse” and are attributed to a bat, one wonders why on earth in popular belief the ability to fly is also given to a harvest mouse and a shrew.<<>>Nella sua Fauna del Regno di Napoli, pubblicata a Napoli a partire dal 1829,Oronzo Gabriele Costa, uno dei più famosi zoologi italiani, attribuisce la denominazione popolare di “surice ulante” al Mus meridionalis, mentre suo figlio Giuseppe, anch’egli zoologo, nella sua Fauna salentina, pubblicata a Lecce nel 1871, attribuisce la denominazione popolare di “surge ulateu” alla Crocidura hydruntina, una specie di toporagno da lui scoperta. Poiché nei Dizionari dei dialetti salentini compaiono entrambe le denominazioni con la traduzione di “topo volante” ma attribuita al pipistrello, c’è da chiedersi come mai nell’immaginario popolare la capacità di volare sia stata attribuita anche a un topo campagnolo e a un toporagno.

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