Segni e Comprensione, a. XXIX n.s., n. 86 (2015) - Call for paper

Il numero 86 di Segni e Comprensione sarà monografico.

La tematica Il silenzio: Un silenzio che avvolga di nuovo la parola

La Call si chiude il 15 Luglio 2015.

Verranno rigettati i contributi che non rispettano le norme redazionali

I contributi che rispettano le norme redazionali saranno sottoposti a referaggio "doppio cieco" il cui esito sarà tempestivamente comunicato.

I contributi dovranno essere corredati di doppio abstract italiano e inglese o, in caso di lingua
differente da queste, triplo(comprendendo la lingua di origine). Dovranno essere indicate dalle tre alle cinque keywords in italiano e inglese.
Gli abstract in lingua inglese non dovranno essere inferiori alle 2.000 battute.
I contributi dovranno essere inviati in formato doc. Eventuali immagini dovranno essere in formato .jpg o .bmp non superiore a 300 KB e inviati come files autonomi dal testo.

I lavori devono essere accompagnati da una sintetica presentazione dell'autore.


Come spunto di riflessione la Direzione propone la lettura del seguente passo.

" Importantissimo avanzare il problema del cogito tacito e del cogito 'langagier'. Ingenuità di Cartesio che non vede cogito tacito sotto il cogito di 'Wesen', di significazioni - Ma ingenuità, anche , di un cogito silenzioso che si crederebbe adequazione alla coscienza silenziosa, mentre la sua stessa descrizione del silenzio riposa interamente sulle virtù del linguaggio. La presa di possesso del mondo del silenzio, così come la effettua la descrizione del corpo umano, non è più questo mondo del silenzio, ma è il mondo articolato, innalzato al 'Wesen', parlato - la descrizione del ????? percettivo è uso del ????? ??????????. Questa lacerazione della riflessione (che 'esce da sé' volendo rientrare in sé) può forse finire? Occorrerebbe un silenzio che avvolga di nuovo la parola, dopo che ci si è accorti che la parola avvolgeva il preteso silenzio della coincidenza psicologica. Che cosa sarà questo silenzio? Come la riduzione, in definitiva, non è per Husserl immanenza trascendentale, ma svelamento della 'Weltthesis', così questo silenzio 'non' sarà 'il contrario' del linguaggio."
MAURICE MERLEAU-PONTY (1908 - 1961), "Il visibile e l'invisibile", testo stabilito da Claude Lefort, nuova ed. a cura di Mauro Carbone, tra. Di Andrea Bonomi, Bompiani, Milano 2009, 'Note di lavoro', 'Genealogia della logica - Storia dell'essere - Storia del senso', febbraio 1959, p. 196.



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e-ISSN: 1828-5368